2018-09-04 Da oggi decadono i dazi anti dumping della CE sui pannelli solari cinesi

2018-09-04 Da oggi decadono i dazi anti dumping della CE sui pannelli solari cinesi

Dopo circa 5 anni decadono i dazi europei antidumping e antisussidi sui pannelli solari cinesi: tali misure sono infatti scadute alla mezzanotte del 3 settembre 2018. Dopo aver considerato i bisogni sia dei produttori che degli utilizzatori dei pannelli solari, infatti, la Commissione Europea ha deciso che fosse interesse generale far decadere tale misura. Questo è tanto più vero considerando i nuovi obiettivi di utilizzo dell’energia rinnovabile. Le prime misure anti dumping sono state introdotte a Dicembre 2013 per due anni; successivamente rinnovate fino ad un totale di 5 anni. In questo periodo l’ammontare dei dazi è sceso in modo progressivo per consentire ai prezzi di allinearsi a quelli di mercato. La Commissione ha osservato che la situazione del mercato non è cambiata in una misura tale da giustificare un’ulteriore estensione dei dazi, come invece richiesto dall’industria europea del settore. L’assenza di tali misure potrebbe portare ad un ulteriore abbassamento dei prezzi dei pannelli fotovoltaici in Europa. Si rimanda al testo integrale dell’annuncio della Commissione Europea per maggiori...

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2018-08-31 Stop alle lampade alogene dal 1 Settembre 2018

2018-08-31 Stop alle lampade alogene dal 1 Settembre 2018

A partire dal 1 Settembre 2018 entrerà in vigore in Europa, come previsto dal Regolamento CE 244/09, la messa al bando delle lampade alogene, a causa dell’elevato consumo energetico (di poco inferiore a quello delle vecchie lampadine a incandescenza, già fuori commercio). Lo stop riguarderà, in realtà, la produzione e l’importazione, dal momento che i commercianti potranno, comunque, continuare a vendere le rimanenti fino a esaurimento scorte. Inizialmente, il bando era previsto per il 2016, ma è poi stato posticipato al 2018 per permettere a tutti i Paesi di adeguarsi. Le uniche eccezioni all’applicazione della normativa riguardano pochi modelli (quelli con attacco R7s, le G9 e G4). La decisione si colloca all’interno di una strategia energetica europea e fa seguito al bando delle lampadine a incandescenza, realizzato in quattro fasi tra il 2009 e il 2012. L’obiettivo di questa strategia è quello di ridurre i consumi energetici orientando, quindi, le aziende ed i consumatori su soluzione più efficienti, dal punto di vista energetico, e meno impattanti sull’ambiente, in particolare la tecnologia LED. L’ENEA stima, infatti, che il passaggio porterà ad un risparmio, in termini di emissioni, di circa 15 mln di tonnellate di CO2 entro il 2025, nonché ad una diminuzione del consumo energetico annuo di circa 48 TWh (pari al consumo dell’intero Portogallo). Il cambiamento porterà effetti positivi anche sulle famiglie, vista la differenza in termini di efficienza e ciclo di vita tra LED (15-20 anni) e l’alogeno (3-4 anni). In futuro, inoltre, è auspicabile pensare ad un ribasso dei costi della tecnologia LED che condurrà ad una sua più ampia diffusione....

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2018-07-11_In vigore il nuovo decreto sui Certificati Bianchi

2018-07-11_In vigore il nuovo decreto sui Certificati Bianchi

E’ in vigore da oggi il decreto del MiSE che modifica, come atteso da mesi, la regolamentazione della promozione dell’efficienza energetica tramite il meccanismo dei cosiddetti certificati bianchi o TEE (Titoli di Efficienza Energetica). Scarica qui il decreto del 10 maggio 2018 in forma integrale! Tra le principali novità: tetto a 250 €/TEE del rimborso tariffario (che abbinato ad una sorta di TEE virtuali è volto a contenere anche il prezzo degli scambi sul mercato) introduzione di otto progetti standardizzati (con una logica simile a quella delle schede standard del passato) elenco non esaustivo di tecnologie che possono accedere al meccanismo. Gli otto progetti standardizzati sono: Per qualsiasi esigenza di supporto contattateci senza impegno risparmioenergetico (at)...

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2018-05-25 Detrazioni Fiscali Ecobonus, Circolare 18/05/2018 n. 11/E

Con la circolare del 18/05/2018 n. 11/E l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti su come fare la cessione del credito d’imposta. In particolare l’Amministrazione finanziaria ha spiegato quali sono i soggetti ai quali può essere ceduto il credito derivante dall’Ecobonus 2018. L’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, disciplina la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica effettuati su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari. Con il provvedimento del 28 agosto 2017 l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità attuative relative alla cessione del credito d’imposta. La circolare n. 11/E pubblicata il 18 maggio 2018 fornisce chiarimenti in merito a l’ambito applicativo della cessione del credito d’imposta anche alla luce delle modifiche introdotte dalla legge di bilancio del 2018. Gli interventi di riqualificazione energetica delle singole unità immobiliari possono usufruire di una detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o dall’imposta sul reddito delle società (IRES) fino al 65% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2018. La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.Per quanto riguarda le parti comuni degli edifici condominiali possono usufruire di una detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o quella delle società (IRES) che può arrivare al 75% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2021. Le percentuali di incentivo sono commisurate all’entità dei lavori e agli obiettivi di efficientamento raggiunti. La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi. Ciascun contribuente ha diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell’Irpef o dell’Ires dovuta per l’anno in questione. L’importo eventualmente eccedente non può essere rimborsato né conteggiato in diminuzione dell’imposta dovuta per l’anno successivo.   Eco-bonus 2018: i soggetti che possono beneficiare della cessione del credito Con la circolare n. 11/E del 18 maggio 2018 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i contribuenti possono cedere il credito d’imposta sia ai fornitori dei beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi agevolabili sia ad altri soggetti privati tra cui le persone fisiche e i soggetti che esercitano attività di lavoro autonomo o d’impresa, anche in forma associata. Il credito d’imposta può essere inoltre ceduto a banche ed intermediari finanziari nelle sole ipotesi di cessione del credito effettuate dai soggetti che ricadono nella no tax area. La cessione dell’ Ecobonus può avvenire anche nei confronti: degli organismi associativi, compresi i consorzi e le società consortili, anche se partecipati da soggetti finanziari, ma non in quota maggioritaria e senza detenerne il controllo; delle Energy Service Companies (ESCO), ovvero società come Kataclima che forniscono servizi energetici affrontando un rischio finanziario; delle Società di Servizi Energetici (SSE), comprese le imprese artigiane e le loro forme consortili che offrono servizi integrati per la realizzazione e l’eventuale successiva gestione di interventi di risparmio energetico. Cessione ecobonus 2018: possibile una sola volta Nella circolare n. 11/E del 18 maggio 2018 l’Agenzia, acquisendo il parere della Ragione Generale dello Stato, precisa che la cessione del credito d’imposta deve essere limitata a un solo “passaggio” successivo a quello effettuato dal contribuente titolare del diritto. Inoltre, viene previsto che i “soggetti privati”, ai quali il credito può essere ceduto, devono comunque essere collegati al...

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2018-05-23 Online nuovo portale GSE

Dal 22 maggio 2018 il GSE ha messo online il nuovo portale dal quale è possibile accedere alle varie applicazioni dedicate all’efficienza energetica, cogenerazione, SEU etc. Il nuovo portale è disponibile a questo link, vi segnaliamo inoltre la relativa...

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2018-05-21 In attesa delle agevolazioni ai gasivori

Analogamente a quanto effettuato in questi anni per le imprese a forte consumo di elettricità (energivori), il legislatore sta introducendo un sistema di agevolazione per le imprese a forte consumo di gas naturale (cosiddette “gasivore”). Il 2 Marzo 2018, Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) ha emanato il Decreto che stabilisce la nascita di un sistema di agevolazioni per i “gasivori“, con l’obiettivo di contrastare la delocalizzazione delle attività produttive con elevati consumi energetici.   I punti chiave del decreto sono: La nuova definizione di impresa gasivora: un’impresa può essere considerata gasivora se il suo consumo di gas è di almeno 1 GWh/anno, ovvero 94.582 Sm3/anno (considerando un potere calorifico superiore per il gas naturale pari a 10,57275 kWh/Sm3). Inoltre l’impresa deve operare nei settori dell’Allegato 3 Linee Guida CE, o, eventualmente, in quelli dell’Allegato 5, a patto che abbiano un indice di intensità gasivora, in relazione al VAL, superiore al 20%. I livelli di agevolazione fiscale saranno definiti con successivo Decreto del MiSE, una volta consultata l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Tali livelli saranno, comunque, calcolati sull’intensità gasivora. A partire dal 1 Luglio 2018, le imprese con consumi superiori ad 1 milione di Sm3/anno e che utilizzano il gas, almeno per l’80%, come materia prima uso non combustibile, sono esonerate dal pagamento delle componenti tariffarie relative La Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) provvederà alla creazione di un portale per le imprese a forte consumo di gas naturale, secondo i tempi e le modalità stabilite dall’ARERA. Sarà, infine, possibile per un’impresa energivora accedere ai benefici fiscali per le imprese gasivore. Il criterio di base è che l’impresa versi un contributo agli oneri generali di sistema relativi alle misure ed interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili complessivamente non inferiore ai limiti minimi stabiliti dalla Linee Guida CE.   Il 18 Aprile 2018, Il Ministro dello Sviluppo Economico ha firmato la prenotifica alla Commissione UE del decreto e relativo schema applicativo. Si è avviato così il confronto tra il Ministero e la DG Concorrenza della Commissione UE, al termine del quale potrà essere data completa attuazione ai due...

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