2017-06-30 Finalmente biometano in rete dall’organico

2017-06-30 Finalmente biometano in rete dall’organico

Il 30 giugno scorso è entrato in funzione il nuovo impianto di biometano della Montello di Bergamo, con una produzione annua prevista di circa 32 mln di standard metri cubi, l’equivalente quantitativo di biocarburante per una percorrenza di circa 640 mln di chilometri (fonte ADN Kronos). Il nuovo impianto recupera la frazione “umida” dei rifiuti prodotti da circa 6 milioni di abitanti (equivalente al 60% dell’intera Lombardia), costituendo il primo impianto in Italia “Carbon Negative”: recupererà, infatti, dal biogas generato (composto da circa il 60% dei metano e circa il 40% di CO2) anche 38mila ton/anno di anidride carbonica (Co2 liquida) destinata ad uso tecnico ed alimentare. La Montello Spa, con una produzione oraria pari a 3750 Sm3 di biometano è il primo esempio di impianto industriale presente in Italia in grado di produrre biometano esclusivamente dal trattamento dei rifiuti organici della raccolta differenziata urbana; il primo impianto ad immettere biometano nella rete di trasporto nazionale (Snam Rete...

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Normativa RAEE

Nel panorama europeo la gestione di rifiuti speciali, (RAEE, sanitari, veicoli fuori uso e contenenti amianto) è disciplinata dalla Direttiva 2012/19/EU, che sostituisce le precedenti 2002/96/EU e 2003/108/EU. Tali normative comunitarie hanno il compito di fornire indicazioni agli stati membri per implementare una gestione dei RAEE  (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) con le seguenti finalità primarie:   prevenire la produzione di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche; promuovere il reimpiego, il riciclaggio ed il recupero dei RAEE; migliorare, sotto il profilo ambientale, l’intervento dei soggetti che partecipano al ciclo di vita di dette apparecchiature; ridurre l’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. La direttiva 2012/19/EU è stata recepita in italia con il D.Lgs 151 del 25 novembre 2005 in cui il sistema di gestione RAEE è fondato sul criterio di raccolta differenziata, trattamento e recupero, mentre lo smaltimento è a carico di produttori e distributori. Le attuali regole nazionali infatti impongono: il divieto di immettere sul mercato “AEE” (Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) contenenti determinate sostanze pericolose (con deroghe tuttavia su piombo e mercurio); l’obbligo, per i soggetti coinvolti nella filiera dei relativi rifiuti, di provvedere a raccolta differenziata, trattamento e recupero ad hoc. L’intera disciplina relativa ad “AEE” e “RAEE” è stata riformulata ad opera, rispettivamente, del D.Lgs 4 marzo 2014, n. 27 e del D.Lgs 14 marzo 2014, n. 49 (in vigore dal 12 aprile 2014), provvedimenti che hanno abrogato il D.Lgs 151/2005. Il decreto sostituisce in parte anche i decreti attuativi: Decreto ministeriale 25 settembre 2007 (Istituzione del Comitato di Vigilanza e Controllo); Decreto ministeriale 185/2007 (Istituzione del Registro Nazionale dei Produttori, del Centro di Coordinamento RAEE e del Comitato di Indirizzo); Decreto ministeriale 65/2010 (regolamento di introduzione delle semplificazioni per il ritiro “1 contro1”).   Dall’art. 29 del Decreto legislativo 14 marzo 2014 n. 49, i produttori, prima che inizino ad operare nel territorio italiano, sono tenuti ad iscriversi al Registro nazionale. L’iscrizione deve avvenire per via telematica e le modalità sono indicate all’articolo 1 del regolamento 25 settembre 2007, n. 185. Ai sensi dell’articolo 4 comma 1 punto g) del D.lgs. 49/2014 è considerato produttore, e quindi soggetto agli obblighi previsti dall’art. 8 del D.Lgs., la persona fisica o giuridica che, qualunque sia la tecnica di vendita utilizzata, compresa la comunicazione a distanza: è stabilita nel territorio nazionale e fabbrica AEE recanti il suo nome o marchio di fabbrica oppure commissiona la progettazione o la fabbricazione di AEE e le commercializza sul mercato nazionale apponendovi il proprio nome o marchio di fabbrica; è stabilita nel territorio nazionale e rivende sul mercato nazionale, con il suo nome o marchio di fabbrica, apparecchiature prodotte da altri fornitori; il rivenditore non viene considerato ‘produttore’, se l’apparecchiatura reca il marchio del produttore a norma del numero 1); è stabilita nel territorio nazionale ed immette sul mercato nazionale, nell’ambito di un’attività professionale, AEE di un Paese terzo o di un altro Stato membro dell’Unione europea; è stabilita in un altro Stato membro dell’Unione europea o in un paese terzo e vende sul mercato nazionale AEE mediante tecniche di comunicazione a distanza direttamente a nuclei domestici o a utilizzatori diversi dai nuclei domestici; I produttori possono adempiere ai loro obblighi attraverso due sistemi: Sistema individuale Sistema collettivo La scelta dell’uno o dell’altro viene fatto dai produttori al momento...

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