2018-05-21 In attesa delle agevolazioni ai gasivori

Analogamente a quanto effettuato in questi anni per le imprese a forte consumo di elettricità (energivori), il legislatore sta introducendo un sistema di agevolazione per le imprese a forte consumo di gas naturale (cosiddette “gasivore”). Il 2 Marzo 2018, Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) ha emanato il Decreto che stabilisce la nascita di un sistema di agevolazioni per i “gasivori“, con l’obiettivo di contrastare la delocalizzazione delle attività produttive con elevati consumi energetici.   I punti chiave del decreto sono: La nuova definizione di impresa gasivora: un’impresa può essere considerata gasivora se il suo consumo di gas è di almeno 1 GWh/anno, ovvero 94.582 Sm3/anno (considerando un potere calorifico superiore per il gas naturale pari a 10,57275 kWh/Sm3). Inoltre l’impresa deve operare nei settori dell’Allegato 3 Linee Guida CE, o, eventualmente, in quelli dell’Allegato 5, a patto che abbiano un indice di intensità gasivora, in relazione al VAL, superiore al 20%. I livelli di agevolazione fiscale saranno definiti con successivo Decreto del MiSE, una volta consultata l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Tali livelli saranno, comunque, calcolati sull’intensità gasivora. A partire dal 1 Luglio 2018, le imprese con consumi superiori ad 1 milione di Sm3/anno e che utilizzano il gas, almeno per l’80%, come materia prima uso non combustibile, sono esonerate dal pagamento delle componenti tariffarie relative La Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) provvederà alla creazione di un portale per le imprese a forte consumo di gas naturale, secondo i tempi e le modalità stabilite dall’ARERA. Sarà, infine, possibile per un’impresa energivora accedere ai benefici fiscali per le imprese gasivore. Il criterio di base è che l’impresa versi un contributo agli oneri generali di sistema relativi alle misure ed interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili complessivamente non inferiore ai limiti minimi stabiliti dalla Linee Guida CE.   Il 18 Aprile 2018, Il Ministro dello Sviluppo Economico ha firmato la prenotifica alla Commissione UE del decreto e relativo schema applicativo. Si è avviato così il confronto tra il Ministero e la DG Concorrenza della Commissione UE, al termine del quale potrà essere data completa attuazione ai due...

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2018-03-14 Nuove linee guida CAR rilasciate da GSE

Il giorno 14 Marzo 2018 sono uscite le nuove linee guida CAR del GSE. Non vi sono modifiche sostanziali rispetto alle precedenti, ma vengono chiariti molti aspetti legati alla determinazione delle grandezze utili per il calcolo del PES. Sono stati meglio definiti metodi alternativi (solo nel caso di impossibilità nell’installare il convertitore di volumi del gas) per il calcolo del quantitativo di gas alle condizioni ISO standard di 15°C e 1 bar secondo un coefficiente C calcolato. Sono state chiarite inoltre le modalità di rendicontazione di malfunzionamento di strumentazione e/o componenti dell’unità. E’ possibile scaricarle le nuove linee guida a questo...

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2017-11-27 Workshop sulla Modellistica Idrogeologica

Kataclima si è fatta promotrice del Workshop tenutosi l’11 Settembre 2017 presso l’Università degli Studi della Tuscia, dal titolo: Il Ruolo della Modellazione Numerica Idrogeologica nel Processo Decisionale (Tavola Rotonda tra chi i modelli “li fa” e chi i modelli “li usa”…) L’iniziativa, patrocinata dall’Italian Chapter dell’IAH (International Association of Hydrogeologists), ha visto un’ampia partecipazione. Alla tavola rotonda, cuore dell’iniziativa, hanno partecipato: Renato Baciocchi, Università di Roma Tor Vergata Marco Petrangeli Papini, Università di Roma Sapienza, Roma Rudy Rossetto, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa John Doherty, Watermark Numerical Computing, Australia Laura D’Aprile, Ministero dell’Ambiente e del Territorio Maurizio Guerra, ISPRA Daniela Ducci, Università di Napoli Federico II Walter Dragoni, Università degli Studi di Perugia Marco Petitta, Università di Roma Sapienza Giovanni Formentin, Tethys srl Francesca Lotti, Kataclima srl Vincenzo Piscopo, Università degli Studi della Tuscia Questa giornata di discussione ha avuto come obiettivo il confronto tra modellisti e tecnici/amministratori non modellisti. Sono state messe in evidenza quelle che sono le vere potenzialità dei modelli numerici, compagni di viaggio e non figli del modello concettuale. Inoltre si è ampiamente dibattuto sui rischi associati ad una fiducia non informata in strumenti complessi, potenti e affascinanti, ma affetti da un alto (e talvolta pericoloso) grado di soggettività. I modelli numerici idrogeologici utilizzati come strumento previsionale sono infatti ormai ampiamente entrati nella pratica comune. Condizione necessaria affinché il modello acquisisca il potere di “prevedere il futuro” è che sia “ben calibrato”. Se forniamo al modello le giuste condizioni al contorno e se variamo i parametri fino ad ottenere un buon accordo tra dati osservati e simulati, ecco che otteniamo un valido strumento a supporto delle decisioni. Ma… le condizioni al contorno che assegniamo, sono le uniche possibili? Quante diverse ricariche meteoriche sono ugualmente plausibili nell’area di studio? I parametri che calibriamo sono 10, 50 o 1000? I dati che consideriamo sono stazionari o transitori? Qual è il loro margine d’errore? E contengono una quantità di informazione adeguata a svelare i tratti salienti del sistema studiato? Il modello concettuale adottato alla base delle simulazioni è l’unico possibile? Il concetto di “buona calibrazione” inizia quindi ad apparire condizione necessaria ma forse non sufficiente a dare al modello le sembianze di una sfera di cristallo. Da un lato, la ricerca scientifica sviluppa sofisticati modelli stocastici e realizzazioni Montecarlo, focalizzando l’attenzione ad esempio sull’analisi dell’incertezza; dall’altro, nel mondo della consulenza, si tende a volte a confezionare modelli nel più breve tempo possibile, calibrati in stazionario e magicamente in grado di simulare esattamente condizioni transitorie (tempi e portate di dewatering, dimensionamenti di barriere idrauliche, l’evoluzione di un plume di contaminante o la propagazione del calore nel tempo). La giornata di studio ha portato sul tavolo un argomento spinoso, che, con parere concorde, era doveroso intraprendere. Dato l’interesse suscitato dal tema proposto, a questa iniziativa ne seguiranno altre, che includeranno informazione e formazione specificatamente indirizzata all’uso dei modelli nel contesto decisionale.    ...

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2017-09-04 DM tariffe: nuove modalità di pagamento degli oneri relativi al Registro

In data 04 settembre 2017, ISPRA in qualità di amministratore del registro ha pubblicato la nuova linea guida Tariffe per la gestione del Registro dell’Unione: informativa sulle modalità di pagamento. ISPRA, in qualità di Ente pubblico, ha dovuto aderire al Codice dell’Amministrazione Digitale e di riscossione dei tributi e pagamenti. Pertanto tutti i pagamenti a favore di questa PA devono avvenire mediante il nuovo sistema PagoPA. Pertanto,a partire da settembre 2017, il pagamento degli oneri relativi all’art. 5 del DM Tariffe (si veda il link Tariffe a carico degli operatori del settore EU ETS ai sensi del D.lgs. 30/2013) dovrà avvenire mediante tale sistema. Temporaneamente e nei soli casi di impossibilità di pagamenti mediante la nuova piattaforma, in via del tutto eccezionale, sarà possibile versare gli oneri mediante bonifico bancario. Tali versamenti dovranno essere tempestivamente comunicati a ISPRA mediante la modulistica prevista....

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2017-03-29 Emilia Romagna: contributi per diagnosi energetiche e SGE

2017-03-29 Emilia Romagna: contributi per diagnosi energetiche e SGE

Anche l’Emilia Romagna si aggiunge alle Regioni che hanno reso operativi gli incentivi per diagnosi energetiche e sistemi di gestione dell’energia nelle piccole e medie imprese (coprendo il 50% dei costi!). Il bando è a sportello ed è aperto dalle ore 10 del 10 aprile 2017, fino alle ore 17 del 30 giugno 2017. Gli interventi ammessi, che devono realizzarsi in un unico sito produttivo sul territorio della Regione Emilia-Romagna, sono: a) diagnosi energetiche eseguite in osservanza dei criteri di cui all’Allegato 2 del D.Lgs. 102/2014; b) adozione di sistemi di gestione energia conformi alle norme ISO 50001, comprensivi di diagnosi energetiche eseguite in osservanza dei criteri di cui all’allegato 2 del D.Lgs. 102/2014. Kataclima srl, ESCo certificata e attiva sull’intero territorio nazionale, è a disposizione per erogare con competenza i servizi incentivati (supportata da strumenti di proprietà) e supportare nell’ottenimento degli incentivi stessi. Contattataci per informazioni! risparmioenergetico (at) kataclima.com Per maggiori informazioni si rimanda anche al sito della Regione Emilia...

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2017-03-08 On line le istruzioni Kataclima sul nuovo portale ETS

2017-03-08 On line le istruzioni Kataclima sul nuovo portale ETS

Sono online le pagine relative al nuovo portale ets (denominato registro ets, ma da non confondere con il Registro ISPRA!), che guidano gli utenti nell’accesso con carta nazionale dei servizi (CNS) e nelle operazioni sul portale. Il portale, attivato nella seconda metà di febbraio 2017, dovrà essere utilizzato per il caricamento della comunicazione annuale delle emissioni di CO2 da parte degli impianti autorizzati (per quelle 2016: entro il 31-3-2017). Le pagine Kataclima guidano anche nella risoluzione degli errori più comuni, gestiti negli accessi sinora assicurati ai...

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