2017-09-04 DM tariffe: nuove modalità di pagamento degli oneri relativi al Registro

Posted by on 4 set 2017 in EU-ETS, News, Servizi | 0 comments

In data 04 settembre 2017, ISPRA in qualità di amministratore del registro ha pubblicato la nuova linea guida Tariffe per la gestione del Registro dell’Unione: informativa sulle modalità di pagamento.

ISPRA, in qualità di Ente pubblico, ha dovuto aderire al Codice dell’Amministrazione Digitale e di riscossione dei tributi e pagamenti. Pertanto tutti i pagamenti a favore di questa PA devono avvenire mediante il nuovo sistema PagoPA.

Pertanto,a partire da settembre 2017, il pagamento degli oneri relativi all’art. 5 del DM Tariffe (si veda il link Tariffe a carico degli operatori del settore EU ETS ai sensi del D.lgs. 30/2013) dovrà avvenire mediante tale sistema.

Temporaneamente e nei soli casi di impossibilità di pagamenti mediante la nuova piattaforma, in via del tutto eccezionale, sarà possibile versare gli oneri mediante bonifico bancario. Tali versamenti dovranno essere tempestivamente comunicati a ISPRA mediante la modulistica prevista.

 

2017-03-29 Emilia Romagna: contributi per diagnosi energetiche e SGE

Posted by on 29 mar 2017 in Energia, News, Servizi | 0 comments

2017-03-29 Emilia Romagna: contributi per diagnosi energetiche e SGE

Anche l’Emilia Romagna si aggiunge alle Regioni che hanno reso operativi gli incentivi per diagnosi energetiche e sistemi di gestione dell’energia nelle piccole e medie imprese (coprendo il 50% dei costi!).

Il bando è a sportello ed è aperto dalle ore 10 del 10 aprile 2017, fino alle ore 17 del 30 giugno 2017.

Gli interventi ammessi, che devono realizzarsi in un unico sito produttivo sul territorio della Regione Emilia-Romagna, sono:

a) diagnosi energetiche eseguite in osservanza dei criteri di cui all’Allegato 2 del D.Lgs. 102/2014;

b) adozione di sistemi di gestione energia conformi alle norme ISO 50001, comprensivi di diagnosi energetiche eseguite in osservanza dei criteri di cui all’allegato 2 del D.Lgs. 102/2014.

Kataclima srl, ESCo certificata e attiva sull’intero territorio nazionale, è a disposizione per erogare con competenza i servizi incentivati (supportata da strumenti di proprietà) e supportare nell’ottenimento degli incentivi stessi. Contattataci per informazioni! risparmioenergetico (at) kataclima.com

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Per maggiori informazioni si rimanda anche al sito della Regione Emilia Romagna.

2017-03-08 On line le istruzioni Kataclima sul nuovo portale ETS

Posted by on 8 mar 2017 in EU-ETS, News, Servizi | 0 comments

2017-03-08 On line le istruzioni Kataclima sul nuovo portale ETS

Sono online le pagine relative al nuovo portale ets (denominato registro ets, ma da non confondere con il Registro ISPRA!), che guidano gli utenti nell’accesso con carta nazionale dei servizi (CNS) e nelle operazioni sul portale.

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Il portale, attivato nella seconda metà di febbraio 2017, dovrà essere utilizzato per il caricamento della comunicazione annuale delle emissioni di CO2 da parte degli impianti autorizzati (per quelle 2016: entro il 31-3-2017).

Le pagine Kataclima guidano anche nella risoluzione degli errori più comuni, gestiti negli accessi sinora assicurati ai clienti.

2017-01-18 Nuova Tabella parametri nazionali per il calcolo delle emissioni 2016

Posted by on 19 gen 2017 in EU-ETS, News | 0 comments

La nuova “Tabella dei parametri standard nazionali definiti sulla base dei coefficienti utilizzati per l’inventario delle emissioni di CO2 nell’inventario nazionale UNFCCC (media dei valori degli anni 2013-2015)” è stata pubblicata in data 17-01-2017 sul sito del Ministero dell’ambiente. La tabella riporta alcune differenze con la versione precedente. In particolare, nel caso del Gas naturale si evidenzia una diminuzione del fattore di emissione e un aumento del PCI ( 55,837 tCO2/TJ contro i 55,841 tCO2/TJ della vecchia versione per il FEm e 35,197 GJ/1000Sm3 contro i 35,014 GJ/1000Sm3 della vecchia versione e per il Fem).Viceversa, per quanto riguarda il Gasolio non si osservano variazioni dei parametri.
Non si segnalano variazioni per i parametri associati ai seguenti materiali:

  • Benzina;
  • GPL;
  • agglomerati di carbone;
  • Oriemulsion;
  • virgin nafta;
  • Lignite;
  • Kerosene;
  • Biodiesel;
  • grafite ed elettrodi di grafite.
  • I fattori di ossidazione sono posti pari a 1, come previsto a partire dalla tabella applicabile per il 2013;
  • Grafite e elettrodi di grafite;
  • clinker da cemento;
  • Altre fonti: Gas derivati da petrolio greggio;

La tabella con i nuovi parametri deve essere utilizzata per il calcolo e la comunicazione delle emissioni dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2016.

Corso Formatori Sicurezza

Posted by on 13 gen 2017 in Formazione, Servizi | 0 comments

Corso Formatori Sicurezza

FIMAVLA-EBAT e Kataclima organizzano un CORSO per FORMATORI per la SICUREZZA, dal 6 al 11 marzo 2017 (data soggetta a modifiche).

Il corso prevede 4 ore di lezione distribuite in sei giornate (totale 24 ore ) dal costo di 300 euro (iva esente, in quanto erogata dall’ente bilaterale FIMAVLA).

Il corso è destinato a tutti coloro che, in possesso di un diploma quinquennale di scuola superiore e di almeno uno dei requisiti richiesti*, vogliono accrescere le proprie competenze in ambito di sicurezza (art.6 D.leg. n°81/2008 e DM 06/03/2013).

 

Per ulteriori INFORMAZIONI:

  • sicurezza@kataclima.com

Per preiscriversi si prega di compilare il modulo!

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*Richiesti almeno uno dei seguenti requisiti:

  • Laurea o Corsi post-laurea nel campo della salute e  sicurezza sul lavoro.
  • Corsi di Formazione di almeno 64 ore (o 40 ore)in materia di salute e sicurezza sul lavoro + 12 mesi (18 mesi per le 40 ore di corso) di esperienza lavorativa.
  • Esperienza almeno 6 mesi di RSPP o 12 mesi di ASPP.

Per preiscriversi si prega di compilare il modulo. Il corso sarà attivato al raggiungimento di almeno 15 iscritti.

2016-12-22_In arrivo nuovo portale Ages

Posted by on 11 gen 2017 in EU-ETS, News, Servizi | 0 comments

Il giorno 22 dicembre 2016 la Segreteria tecnica Emission trading ha comunicato ai gestori di impianto che entro il 10 febbraio 2017 verrà reso disponibile il Nuovo portale AGES-ETS. Per aumentare il livello di sicurezza l’accesso al nuovo portale sarà consentito mediante una scrivania telematica accessibile attraverso un documento di riconoscimento digitale (CNS – Carta Nazionale dei Servizi). La prima versione del nuovo portale ETS permetterà la trasmissione di:

  • la ricevuta attestante l’avvenuto pagamento, ai sensi del decreto 25 luglio 2016 (c.d. Decreto tariffe);

  • il modulo relativo alla comunicazione delle emissioni per l’anno 2016 e la corrispondente dichiarazione di verifica.

Pertanto,l’Autorità rende noto che l’invio delle ricevute di versamento degli oneri di cui al Decreto Tariffe sarà sospeso fino al rilascio del nuovo portale. Inoltre, segnala a tutti gli operatori di dotarsi di una CNS valida. Secondo quanto sinora noto, il nuovo portale dovrebbe consentirà l’accesso a più utenze autorizzate da parte dell’account principale del Rappresentante del Gestore.

Kataclima srl, in quanto Centro di Registrazione Locale della principale Certification Authority italiana sin dal 2012, può rilasciare sia dispositivi di firma digitale che CNS. L’acquisizione è pertanto ben più veloce dei riconoscimenti de visu presso le Camere di Commercio o il Comune di residenza (i cosiddetti acquisti on line, infatti, non prescindono dal dover garantire poi il riconoscimento di persona del titolare della firma/CNS, ad esempio presso un pubblico ufficiale con pagamento di marca da bollo ecc.).

2016-12-15_Nuovi moduli per comunicazione e verifica delle emissioni

Posted by on 11 gen 2017 in EU-ETS, News, Servizi | 0 comments

In data 15 dicembre 2016 il Comitato ETS ha aggiornato la modulistica relativa alla Comunicazione e alla Verifica delle emissioni di CO2. In particolare, sono stati aggiornati i modelli relativi a:

 

2016-09-24_News: Tariffe a carico degli operatori del settore EU ETS (ai sensi del D.Lgs. 30/2013)

Posted by on 29 set 2016 in EU-ETS, News | 0 comments

In data 24-09-2016, è stato pubblicato il Decreto 25 luglio 2016 del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in materia di costi delle attività di cui al D.Lgs. 30/2013. Infatti, ai sensi dell’art. 41 del D.Lgs. 30/2013, sono previsti oneri a carico degli operatori per la copertura dei costi associati ai servizi resi dalla Pubblica Amministrazione in materia EU ETS. Gli art. 2, 3, 4, 5 e 6 del DM 25 luglio 2016 stabiliscono le tariffe, i tempi e le modalità di pagamento per le attività interessate. Si riporta una sintesi di quanto previsto dal decreto ministeriale al seguente link:Tabella riassuntiva.

Ad oggi, il Comitato ETS non ha ancora fornito ulteriori dettagli sulle modalità di applicazione del Decreto stesso e, in particolare, sulle modalità di invio dell’avvenuto pagamento. Seguiranno aggiornamenti in merito all’argomento.

Cambiamenti climatici e riscaldamento globale

Posted by on 16 set 2016 in Atmosfera | 0 comments

Cambiamenti climatici e riscaldamento globale

Con il termine “Cambiamenti climatici”, come usato dalla Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), si intende ogni cambiamento del clima che sia direttamente o indirettamente attribuito all’attività umana che altera la composizione dell’atmosfera globale e che è addizionale alla variabilità naturale del clima osservata su un periodo di tempo confrontabile (IPCC, 2007).

Il cambiamento climatico innescato dalle attività  antropiche  viene chiamato “riscaldamento globale”. Infatti, a causa dell’aumento delle concentrazioni dei cosiddetti gas ad effetto serra (che influenzano cioè il bilancio radiativo del pianeta Terra) il sistema climatico terrestre si sta scaldando in tutti i suoi comparti; l’effetto serra di per sé è un fenomeno naturale, positivo per la vita sulla Terra, ma aumentato dalle attività umane, in particolare a partire dalla cosiddetta rivoluzione industriale. L’aumento delle temperature ha comportato atmosfera e mari più caldi, diminuzione delle precipitazioni nevose e scioglimento dei ghiacciai con conseguente aumento dei livelli del mare.

Le attuali concentrazioni atmosferiche dei maggiori gas a effetto serra, CO2, CH4 e N2O, sono aumentate del 40% rispetto ai livelli dell’era preindustriale. Rispettivamente le concentrazioni atmosferiche di questi tre gas, nel 2011, erano 391 ppm, 1803 ppb e 324 ppb, superando i livelli storici di circa 40%, 150%, e 20%.

In particolare, come sintetizzato nell’immagine seguente, le concentrazioni di CO2 nelle due stazioni di riferimento, Mauna Loa e Polo Sud, sono aumentate da circa 310 ppm nel 1958  a 380 ppm nel 2010.

Sono stati osservati cambiamenti nel sistema climatico che coinvolgono:

  • anomalie della temperatura della superficie terrestre, con un incremento fino a 2,5°C, e incremento della temperatura della troposfera;

  • Dal 1950 ad oggi, è stato osservato un aumento nella frequenza degli eventi negli eventi climatici estremi quali ondate di calore, precipitazioni intense o estreme e aumento del numero di giorni e notti calde.

  • A causa di cambiamenti nel ciclo del carbonio, gli oceani e le acque superficiali sono interessati da fenomeni di acidificazione, con un aumento della concentrazione degli ioni idrogeno pari al 26%. Infatti, si stima che il 30% delle emissioni di gas a effetto serra siano assorbite dalle acque superficiali. Nella figura sopra, è mostrato chiaramente con la curva blu l’aumento delle concentrazioni di CO2 e del pH con la curva verde nelle acque oceaniche nel periodo 1990 – 2010.

  • il riscaldamento delle acque oceaniche superficiali e profonde, con un gradiente pari a 0,11 °C per decade nel periodo 1971-2010. Infatti, si stima che circa il 60% dell’aumento netto di energia (sotto forma di calore) del sistema climatico sia accumulato nell’oceano superficiale (0 – 700 m) e il 30% nell’oceano profondo.

  • i ghiacciai di tutto il mondo sono interessati da scioglimenti. In particolare, la Groenlandia e dell’Antartide perdono circa rispettivamente 215 Gt/anno e 147 Gt/anno di ghiaccio.

  • i livelli del mare sono aumentati di 19 cm nel periodo 1901 – 2010.

 

Sono stati sviluppati numerosi modelli climatici per prevedere gli effetti dell’aumento delle concentrazioni dei gas a effetto serra sul sistema climatico. I risultati di tali modelli sono messi a confronto con le banche dati storici (con particolare riferimento al periodo 1850 – 1900), da cui emerge che il clima e le sue componenti continueranno a riscaldarsi, considerando un trend di crescita delle emissioni di GHG. Le previsioni dei modelli climatici possono essere sintetizzati come segue:

  • la temperatura globale superficiale è destinata ad aumentare da 1,5°C a 2°C nel 21° secolo;

  • la risposta del ciclo dell’acqua sarà eterogenea, con una estremizzazione degli eventi piovosi e siccitosi;

  • i livelli del mare,nel peggiore dei casi, potranno crescere di 0,22 – 0,38 m nel periodo 2046 – 2065 e 0,45 a 0,82 m nel periodo 2081 – 2100: Contestualmente, il riscaldamento degli oceani coinvolgerà le profondità influenzando la circolazione oceanica globale;

  • i ghiacci artici si scioglieranno, la copertura nevosa dell’emisfero settentrionale diminuirà, i volumi dei ghiacciai di tutto il pianeta diminuirà.

 

Le emissioni di GHG determineranno nel 21 secolo un aumento della temperatura globale media. Gli effetti di questi gas sul clima perdurerebbero per secoli anche se si interrompessero le emissioni.

 

COP 21 di Parigi

Posted by on 16 set 2016 in Atmosfera, EU-ETS | 0 comments

Nei mesi di novembre e dicembre 2015 si è riunita a Parigi la “COP21”, la 21esima edizione della Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, un importante passo avanti nel faticoso percorso verso una lotta delle Nazioni contro i cambiamenti climatici causati dall’umanità, in particolare dopo l’avvio della cosiddetta rivoluzione industriale. Per ricordare il percorso che ha portato alla firma dell’Accordo di Parigi si rimanda alla visione del video pubblicato da OggiScienza con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.

La Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), nota anche come Accordi di Rio, è un trattato ambientale internazionale prodotto dalla Conferenza sull’Ambiente e sullo Sviluppo delle Nazioni Unite (UNCED, United Nations Conference on Environment and Development). Tale conferenza, informalmente conosciuta come Summit della Terra, si è tenuta a Rio de Janeiro nel 1992. Il trattato punta tra l’altro a “raggiungere la stabilizzazione delle concentrazioni dei gas serra in atmosfera a un livello abbastanza basso per prevenire interferenze antropogeniche dannose per il sistema climatico”. Il trattato, come stipulato originariamente, non poneva limiti obbligatori per le emissioni di gas serra alle singole nazioni; era quindi, sotto questo profilo, legalmente non vincolante. Esso però includeva la possibilità che le parti firmatarie adottassero, in apposite conferenze, atti ulteriori (denominati “protocolli”) che avrebbero posto i limiti obbligatori di emissioni. Il principale di questi è il protocollo di Kyōto, che è diventato molto più noto che la stessa UNFCCC.

Complessivamente 192 paesi (le “parti”) hanno aderito al protocollo di Kyoto. Con l’adesione i paesi si sono impegnati a ridurre del 5% le proprie emissioni di gas ad effetto serra.

I paesi membri si incontrano annualmente nella “Conferenza delle parti”, in particolare nel corso della COP3 è stato redatto il protocollo di Kyoto (dicembre 1997). La COP è il corpo decisionale della Convenzione, costituita da tutti i paesi aderenti, dove vengono prese le decisione necessarie per l’applicazione della Convenzione e ne sono analizzati lo stato dell’attuazione e ogni altro strumento legale utilizzati.

Nei mesi di novembre e dicembre 2015 si è riunita a Parigi la COP21. In tale sede, le 197 parti aderenti (196 nazioni + l’Unione Europea) hanno sottoscritto il cosiddetto Accordo di Parigi, disponibile nella versione originale e tradotto in italiano dal Ministero dell’ambiente.

I punti principali dell’accordo firmato riguardano:

  1. la riduzione delle emissioni di GHG tale da mantenere il riscaldamento climatico al di sotto dei +2°C (con l’obiettivo di ridurlo a 1,5 °C). La nuova strategia di riduzione prevede che le parti raggiungano il picco di emissioni di GHG quanto prima e successivamente diano avvio alle misure di riduzione;

  2. riconoscere le esigenze dei paesi in via di sviluppo, stabilendo un rapporto tra “diritto alla crescita” e la conseguente necessità di inquinare. A tal fine, è stato introdotto un meccanismo di incentivo finanziario che consenta ai Paesi in Via di Sviluppo di applicare un modello di sviluppo meno impattante dal punto di vista ambientale;

  3. la vincolatività degli obiettivi di riduzione proposti. L’accordo prevede un meccanismo di controllo del rispetto degli obiettivi vincolante, ma non sanzionatorio.

Il giorno 21 settembre 2016 le parti aderenti sono chiamate a ratificare l’accordo di Parigi. Affinché l’accordo entri in vigore è necessario che, come previsto dall’art. 21, ”almeno 55 Parti della Convenzione, che rappresentino almeno il 55% per cento del totale delle emissioni di gas ad effetto serra globali, hanno depositato i loro strumenti di ratifica, accettazione, approvazione o adesione.” L’entrata in vigore dell’accordo avverrà trenta giorni dopo la chiusura della ratifica.