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2018-07-11_In vigore il nuovo decreto sui Certificati Bianchi

Posted by on 11 Jul 2018 in Energia, News | 0 comments

2018-07-11_In vigore il nuovo decreto sui Certificati Bianchi

E’ in vigore da oggi il decreto del MiSE che modifica, come atteso da mesi, la regolamentazione della promozione dell’efficienza energetica tramite il meccanismo dei cosiddetti certificati bianchi o TEE (Titoli di Efficienza Energetica). Scarica qui il decreto del 10 maggio 2018 in forma integrale!

Tra le principali novità:

  • tetto a 250 €/TEE del rimborso tariffario (che abbinato ad una sorta di TEE virtuali è volto a contenere anche il prezzo degli scambi sul mercato)
  • introduzione di otto progetti standardizzati (con una logica simile a quella delle schede standard del passato)
  • elenco non esaustivo di tecnologie che possono accedere al meccanismo.

Gli otto progetti standardizzati sono:

Elenco progetti standardizzati

Per qualsiasi esigenza di supporto contattateci senza impegno risparmioenergetico (at) kataclima.com!

2018-06-28 Registro ETS – Aggiornamenti per le nuove norme sulla privacy

Posted by on 2 Jul 2018 in News | 0 comments

Nel corso di giugno 2018, ISPRA, in qualità di Amministratore della sezione Italiana del Registro dell’Unione, ha inviato a tutti i rappresentanti autorizzati (AR e AAR) una comunicazione inerente all’applicazione del Regolamento UE sulla Privacy n. 679/2016 (GDPR).

Secondo quanto previsto dall’art. 25 del Reg. 389/2013, viene richiesto a tutti gli operatori già autorizzati di presentare obbligatoriamente:

  • la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà;
  • il modulo del consenso aggiornati sul formato aggiornato;
  • una copia del documento di identità.

Infatti, il formato di tale documenti è stato aggiornato in applicazione delle nuove norme sulla privacy.

Il termine per l’invio dei documenti sopra indicati è il 31 Luglio 2018, in mancanza dei documenti aggiornati, ISPRA potrà sospendere l’accesso al Registro dell’Unione, come previsto dall’art.34 comma 2, lettera e) del Regolamento UE n.389/2013.

Per un supporto nella presentazione della documentazione è possibile fare riferimento ai nostri contatti.

 

Inoltre, si segnala che:

  • ISPRA ha provveduto ad aggiornare i moduli associati alle diverse Procedure Operative. Di conseguenza, per la presentazione di nuove pratiche, si dovrà fare riferimento alle versioni delle procedure e dei moduli aggiornate, disponibili online (pubblicati a giugno 2018);
  • a partire da Venerdì 8 Giugno, è cambiato l’indirizzo per accedere alla sezione italiana del Registro dell’Unione, come segue: https://unionregistry.ec.europa.eu/euregistry/IT/index.xhtml .

2018-06-22 Corso sulla Calibrazione dei modelli numerici con PEST

Posted by on 22 Jun 2018 in News | 0 comments

PEST è certamente il codice più utilizzato per calibrare i modelli numerici idrogeologici. John Doherty è l’eclettico autore del codice che, più che un software, è una “continua creazione” dove passione, precisione, innovazione, genialità e creatività convergono.
PEST è integrato nelle sue impostazioni di base in gran parte delle interfacce grafiche dei software di modellazione; ciò ha permesso a molti modellisti di abbandonare il penoso processo di calibrazione manuale dei parametri, e di utilizzare la modellazione inversa, anche senza essere utenti avanzati e/o programmatori.
Se da una parte l’uso di PEST attraverso interfaccia grafica ne ha enormemente aumentato la diffusione, dall’altra ha implicato il trascurare le centinaia di opzioni e utilità aggiuntive non incluse in nessuna interfaccia. Le GUI, pur cercando di rincorrere la rapida evoluzione di PEST, includono una minima percentuale delle potenzialità offerte dal software originale.

Lo scopo del corso proposto è quello di utilizzare praticamente PEST tramite interfaccia, aggiungendo una serie di opzioni avanzate tramite riga di comando. Questo approccio ibrido consente di sfruttare appieno le funzionalità di PEST, senza perdere le comodità offerte dalle GUI.
Il corso sarà tenuto a Milano nel giorni 24-27 Settembre dall’autore del codice John Doherty (Watermark Numerical Computing, Australia), Francesca Lotti (Kataclima) e Giovanni Formentin (Tethys). Dopo il corso seguiranno delle sessioni on-line dedicate a domande e chiarimenti. I partecipanti avranno inoltre la possibilità di discutere individualmente i propri casi-studio o progetti, ottenendo suggerimenti sull’uso ottimale di PEST applicato al proprio caso specifico.

Per tutti i dettagli, scarica la brochure  del corso.

 

Info & Contatti

pest2018@tethys.srl

F. Lotti +39.338.4624787

 

2018-05-23 Online nuovo portale GSE

Posted by on 23 May 2018 in Energia, News | 0 comments

Dal 22 maggio 2018 il GSE ha messo online il nuovo portale dal quale è possibile accedere alle varie applicazioni dedicate all’efficienza energetica, cogenerazione, SEU etc.

Il nuovo portale è disponibile a questo link, vi segnaliamo inoltre la relativa guida.

2018-05-21 In attesa delle agevolazioni ai gasivori

Posted by on 21 May 2018 in Energia, News, Servizi | 0 comments

Analogamente a quanto effettuato in questi anni per le imprese a forte consumo di elettricità (energivori), il legislatore sta introducendo un sistema di agevolazione per le imprese a forte consumo di gas naturale (cosiddette “gasivore”).

Il 2 Marzo 2018, Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) ha emanato il Decreto che stabilisce la nascita di un sistema di agevolazioni per i “gasivori“, con l’obiettivo di contrastare la delocalizzazione delle attività produttive con elevati consumi energetici.

 

I punti chiave del decreto sono:

  • La nuova definizione di impresa gasivora: un’impresa può essere considerata gasivora se il suo consumo di gas è di almeno 1 GWh/anno, ovvero 94.582 Sm3/anno (considerando un potere calorifico superiore per il gas naturale pari a 10,57275 kWh/Sm3). Inoltre l’impresa deve operare nei settori dell’Allegato 3 Linee Guida CE, o, eventualmente, in quelli dell’Allegato 5, a patto che abbiano un indice di intensità gasivora, in relazione al VAL, superiore al 20%.
  • I livelli di agevolazione fiscale saranno definiti con successivo Decreto del MiSE, una volta consultata l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Tali livelli saranno, comunque, calcolati sull’intensità gasivora.
  • A partire dal 1 Luglio 2018, le imprese con consumi superiori ad 1 milione di Sm3/anno e che utilizzano il gas, almeno per l’80%, come materia prima uso non combustibile, sono esonerate dal pagamento delle componenti tariffarie relative
  • La Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) provvederà alla creazione di un portale per le imprese a forte consumo di gas naturale, secondo i tempi e le modalità stabilite dall’ARERA.
  • Sarà, infine, possibile per un’impresa energivora accedere ai benefici fiscali per le imprese gasivore. Il criterio di base è che l’impresa versi un contributo agli oneri generali di sistema relativi alle misure ed interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili complessivamente non inferiore ai limiti minimi stabiliti dalla Linee Guida CE.

 

Il 18 Aprile 2018, Il Ministro dello Sviluppo Economico ha firmato la prenotifica alla Commissione UE del decreto e relativo schema applicativo. Si è avviato così il confronto tra il Ministero e la DG Concorrenza della Commissione UE, al termine del quale potrà essere data completa attuazione ai due provvedimenti.

2018-03-18 Revisione della direttiva Emission Trading

Posted by on 7 May 2018 in EU-ETS, News | 0 comments

La Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea numero L 76, del giorno 19 marzo 2018 notifica l’approvazione della revisione della direttiva EU ETS. Infatti, in data 14 marzo 2018 è stata approvata la Direttiva (UE) 2018/410, che modifica la Direttiva 2003/87/CE.

La nuova direttiva ETS apporta alcune modifiche al sistema per il 4 periodo (2021-2030), anche nell’ottica dei nuovi obiettivi UE in materia di riduzione delle emissioni climalteranti e di efficienza energetica. In tal senso, è stato aumentato il passo del fattore di taglio delle assegnazioni annuale, pari al 2,21% (contro il 1,74% del III periodo). D’altro canto, sono sono presenti novità riguardanti i settori esposti al carbon leakage e sono stati introdotti i alcuni sistemi di incentivazione quali il Fondo per la Modernizzazione, pensato per i sistemi energetici degli Stati Membri con PIL più bassi, e il Fondo per l’Innovazione, che estende il già esistente NER 300.

Gli Stati Membri dovranno adeguarsi alla nuova direttiva ETS entro il giorno 09 ottobre 2019.

 

2018-03-05 Bilancio di Sostenibilità

Posted by on 5 Mar 2018 in News | 0 comments

La Direttiva 2014/95/UE, che modifica la 2013/34/UE, introduce l’obbligo di “comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni”. A livello nazionale, tale assolvimento è stato recepito con la pubblicazione del D.lgs. 30 dicembre 2016, n. 254,entrato in vigore il 1/01/2017. Il provvedimento prevede che determinate categorie di enti debbano presentare una dichiarazione denominata “Dichiarazione di carattere non finanziario”. Il documento di carattere non finanziario deve essere descrittivo delle attività di impresa, andamento e risultati, nonché gli impatti delle attività a livello sociale e globale.

In particolare, l’ambito di applicazione del provvedimento, riguarda:

  1. secondo l’art. 2 del decreto, gli enti di interesse pubblico e le società madri di un gruppo di grandi dimensioni con oltre 500 dipendenti che abbiano superato, alla data di chiusura del bilancio, almeno uno dei due seguenti limiti dimensionali:

     –totale dello stato patrimoniale: 20.000.000 di euro;

     –totale dei ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 40.000.000 di euro.

  2. secondo l’art. 7, i soggetti diversi da quelli di cui all’art. 2 possono presentare la dichiarazione su base volontaria.

L’art. 3 del D.Lgs. 254 del 30/12/2016 prevede che la dichiarazione di carattere non finanziario debba riguardare i seguenti ambiti:

  • modello aziendale di gestione ed organizzazione delle attività di impresa;

  • descrizione delle politiche praticate dall’impresa e dei risultati ottenuti (rappresentati con l’uso di indicatori fondamentali di prestazione di carattere non finanziario);

  • individuazione e descrizione dei rischi associati alle attività svolte ai servizi offerti.

Il comma 2 del suddetto articolo prevede che la dichiarazione debba avere i seguenti contenuti minimi:

  1. descrizione delle fonti energetiche utilizzate, individuando i quantitativi tra fonti rinnovabili e non, e degli impieghi della risorsa idrica;
  2. informazioni riguardanti le emissioni inquinanti in atmosfera e le emissioni di gas ad effetto serra;
  3. descrizione degli impatti dei rischi associati alle attività su ambiente, sicurezza e salute, riferendosi a ipotesi o scenari realistici anche a medio termine;
  4. descrizione degli impatti sociali a livello interno ed esterno, quali ad esempio l’attuazione di convenzioni di organizzazioni internazionali e sovranazionali in materia;
  5. rispetto dei diritti umani e le azioni volte alla disincentivazione di comportamenti discriminatori;
  6. azioni intraprese e strumenti individuati per la lotta alla corruzione.

Lo schema di decreto prevede sanzioni amministrative pecuniarie nel caso in cui non venga redatta la dichiarazione, e sanzioni pecuniarie nel caso in cui essa contenga dichiarazioni false o incomplete.

 

2018-01-28 Tabella parametri nazionali per il calcolo delle emissioni 2017

Posted by on 31 Jan 2018 in EU-ETS, News | 0 comments

Recentemente è stata approvata la tabella dei parametri standard nazionali applicabili per il calcolo delle emissioni dal 1 Gennaio 2017 al 31 Dicembre 2017. I valori riportati nella tabella, disponibile al seguente link, sono calcolati come la media dei valori dei parametri degli anni 2014-2016. In particolare, tra i combustibili più comuni si nota un aumento dei parametri relativi al gas naturale, dell’antracite e del GPL, mentre rimangono invariati i valori di gasolio, benzina. Inoltre, in merito al coke da petrolio è stata inserita una distinzione in riferimento alla destinazione di uso.  Le variazioni più evidenti rispetto alla versione precedente riguardano:

Combustibile

Parametro

valore

Note

Gas naturale

Potere Calorifico Inferiore

35,134 GJ/Sm3

Il PCI è aumentato da 35.0197 a 35,134. Si ricorda che nel 2017 il parametro è stato interessato da rettifica da parte della segreteria.

Fattore di emissione

55,897 tCO2/TJ

il valore è aumentato rispetto al 2016

Antracite

Potere Calorifico Inferiore

28,844 GJ/t

il valore è aumentato rispetto al 2016

Fattore di emissione

100,636 tCO2/TJ

il valore è aumentato rispetto al 2016

Coke metallurgico

Potere Calorifico Inferiore

29,374 GJ/t

si riscontra una diminuzione del parametro

Fattore di emissione

109,176 tCO2/TJ

si riscontra una diminuzione del parametro

2017-12-04 Nuove linee guida in materia di Valutazione di Impatto Ambientale

Posted by on 5 Dec 2017 in News, Valutazioni ambientali | 0 comments

2017-12-04 Nuove linee guida in materia di Valutazione di Impatto Ambientale

La Commissione europea ha pubblicato le nuove linee guida in materia di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) per le procedure di:

Le nuove linee guida aggiornano e integrano le linee guida già pubblicate nel 2001 nel processo di valutazione di impatto ambientale (EIA in inglese): Screening, Scoping, and Environmental Impact Statement Review. Tali documenti sono stati aggiornati per riflettere sia le modifiche alla disciplina di VIA che la situazione aggiornata di buone pratiche.

via

Per maggiori informazioni si rimanda alle pagine del sito del Ministero dell’Ambiente.

 

2017-11-27 Workshop sulla Modellistica Idrogeologica

Posted by on 27 Nov 2017 in News, Servizi | 0 comments

Kataclima si è fatta promotrice del Workshop tenutosi l’11 Settembre 2017 presso l’Università degli Studi della Tuscia, dal titolo:

Il Ruolo della Modellazione Numerica Idrogeologica nel Processo Decisionale
(Tavola Rotonda tra chi i modelli “li fa” e chi i modelli “li usa”…)

L’iniziativa, patrocinata dall’Italian Chapter dell’IAH (International Association of Hydrogeologists), ha visto un’ampia partecipazione. Alla tavola rotonda, cuore dell’iniziativa, hanno partecipato:

  • Renato Baciocchi, Università di Roma Tor Vergata
  • Marco Petrangeli Papini, Università di Roma Sapienza, Roma
  • Rudy Rossetto, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa
  • John Doherty, Watermark Numerical Computing, Australia
  • Laura D’Aprile, Ministero dell’Ambiente e del Territorio
  • Maurizio Guerra, ISPRA
  • Daniela Ducci, Università di Napoli Federico II
  • Walter Dragoni, Università degli Studi di Perugia
  • Marco Petitta, Università di Roma Sapienza
  • Giovanni Formentin, Tethys srl
  • Francesca Lotti, Kataclima srl
  • Vincenzo Piscopo, Università degli Studi della Tuscia

Questa giornata di discussione ha avuto come obiettivo il confronto tra modellisti e tecnici/amministratori non modellisti. Sono state messe in evidenza quelle che sono le vere potenzialità dei modelli numerici, compagni di viaggio e non figli del modello concettuale. Inoltre si è ampiamente dibattuto sui rischi associati ad una fiducia non informata in strumenti complessi, potenti e affascinanti, ma affetti da un alto (e talvolta pericoloso) grado di soggettività.

I modelli numerici idrogeologici utilizzati come strumento previsionale sono infatti ormai ampiamente entrati nella pratica comune. Condizione necessaria affinché il modello acquisisca il potere di “prevedere il futuro” è che sia ben calibrato. Se forniamo al modello le giuste condizioni al contorno e se variamo i parametri fino ad ottenere un buon accordo tra dati osservati e simulati, ecco che otteniamo un valido strumento a supporto delle decisioni.

Ma… le condizioni al contorno che assegniamo, sono le uniche possibili? Quante diverse ricariche meteoriche sono ugualmente plausibili nell’area di studio? I parametri che calibriamo sono 10, 50 o 1000? I dati che consideriamo sono stazionari o transitori? Qual è il loro margine d’errore? E contengono una quantità di informazione adeguata a svelare i tratti salienti del sistema studiato? Il modello concettuale adottato alla base delle simulazioni è l’unico possibile?

Il concetto di “buona calibrazione” inizia quindi ad apparire condizione necessaria ma forse non sufficiente a dare al modello le sembianze di una sfera di cristallo.

Da un lato, la ricerca scientifica sviluppa sofisticati modelli stocastici e realizzazioni Montecarlo, focalizzando l’attenzione ad esempio sull’analisi dell’incertezza; dall’altro, nel mondo della consulenza, si tende a volte a confezionare modelli nel più breve tempo possibile, calibrati in stazionario e magicamente in grado di simulare esattamente condizioni transitorie (tempi e portate di dewatering, dimensionamenti di barriere idrauliche, l’evoluzione di un plume di contaminante o la propagazione del calore nel tempo).

La giornata di studio ha portato sul tavolo un argomento spinoso, che, con parere concorde, era doveroso intraprendere. Dato l’interesse suscitato dal tema proposto, a questa iniziativa ne seguiranno altre, che includeranno informazione e formazione specificatamente indirizzata all’uso dei modelli nel contesto decisionale.