2021-03-15_Nuovi BENCHMARK CO2 per il 2021-2025

In data 15.03.2021 è stato finalmente pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il Regolamento_2021-447_parametri_riferimento_2021-2025 che determina valori riveduti dei parametri di riferimento per l’assegnazione gratuita delle quote di emissioni per il periodo dal 2021 al 2025 (primo quinquennio della IV fase EU ETS). Si tratta dei celebri BENCHMARK di produzione che determineranno il numero di quote di CO2 che saranno a breve assegnate al migliaio circa di impianti italiani inclusi nel sistema ETS (il sistema di scambio di quote di CO2, “emission trading”).

Ai sensi dell’articolo 10 bis, paragrafo 2, della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, il Regolamento riporta all’Articolo 1 quanto segue: “Ai fini dell’armonizzazione delle procedure di assegnazione gratuita delle quote di emissioni per il periodo dal 2021 al 2025 si applicano i valori riveduti dei parametri di riferimento elencati nell’allegato”.

Estratto del Regolamento 2021/447 con i nuovi benchmark per il 2021-2025

 

I benchmark sono indicati nell’ultima colonna a destra della tabella, mostrata sopra a titolo di esempio. Nella colonna a fianco è riportato invece il valore riscontrato nel 10% degli impianti più efficienti in ambito ETS (il “decimo percentile”), che sono stati presi di riferimento per la determinazione dei nuovi valori di benchmark: laddove tale valore comportasse un taglio rispetto ai benchmark applicati nel 2013-2020 superiore a 1,6%/anno la riduzione è stata “limitata” a tale percentuale. Al di là dei tecnicismi, emerge dunque un taglio pari al 24% per molti dei benchmark di produzione!

Da queste osservazioni si desumono due conferme:

  • Un indirizzo coerente con la riduzione delle emissioni degli impianti inseriti nel sistema EU ETS ed in linea con la cornice delle politiche per il clima e l’energia per il 2030, nella quale si inserisce il quadro legislativo del sistema ETS dell’UE per il prossimo periodo di scambio (fase 4 – 2021/2030)
  • La necessità di uno sforzo significativo per la decarbonizzazione dei settori industriali, a fronte di obiettivi tanto ambiziosi e con prezzi della CO2 che hanno sfondato nel primo trimestre 2021 la soglia dei 40 €/t (in buona parte come conseguenza dei medesimi obiettivi di riduzione sempre più ambiziosi).

 

Il benchmark per il calore netto scende a 47,3 EUA/TJ, impossibile da raggiungere con caldaie alimentate a gas naturale, pur di nuova generazione e con efficienze al massimo di quanto consentito dalla termodinamica… insomma è urgente un apporto di biogas e “idrogeno verde” (prodotto cioè da elettricità rinnovabile) nelle reti italiane di distribuzione del gas naturale! Le stesse considerazioni valgono per gli usi diretti del gas naturale, per i quali il benchmark scende a 42,6 EUA/TJ (attualmente il gas naturale distribuito da Snam ha fattori di emissione che sono invece intorno alle 56 t di CO2/TJ di gas). Il testo completo del Regolamento è qui disponibile.